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Aria

Quando si parla di aria è inevitabile ricondurre il discorso alla qualità dell'aria in cui viviamo e che respiriamo.

La norma quadro in materia di controllo dell'aria, ossia, dell’inquinamento atmosferico, è rappresentata dal Decreto Legislativo n. 155/2010 che contiene le definizioni di valore limite, valore obiettivo, soglia di informazione e di allarme, livelli critici, obiettivi a lungo termine e valori obiettivo.

Il Decreto individua l’elenco degli inquinanti per i quali è obbligatorio il monitoraggio (NO2, NOx, SO2, CO, O3, PM10, PM2.5, Benzene, Benzo(a)pirene, Piombo, Arsenico, Cadmio, Nichel, Mercurio, precursori dell'ozono) e stabilisce le modalità della trasmissione e i contenuti delle informazioni sullo stato della qualità dell’aria, da inviare al Ministero dell’Ambiente.

Relativamente al PM10 il d.lgs n. 155/2010 ha stabilito in 50 µg/m3 il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, da non superare per più di 35 giorni l'anno.

In Veneto, a causa della somma degli effetti generati dalle diverse sorgenti di emissione in atmosfera e dalle condizioni atmosferiche di elevata stabilità e scarsa circolazione dei venti, si rilevano situazioni di superamenti ripetuti del valore limite giornaliero per il PM10, soprattutto nel periodo invernale.

A partire da Gennaio 2016, ARPAV ha attivato un nuovo servizio informativo sugli episodi prolungati di superamento del valore limite giornaliero di PM10 nel territorio regionale, mediante l'emissione di comunicati divulgativi.

Tali informative forniscono a cittadini e amministrazioni le indicazioni sulle modalità da adottare per contenere le emissioni di PM10 durante le situazioni di criticità, un commento generale sullo stato, a livello regionale, delle polveri sottili e un focus sugli episodi di superamento in atto, suddivisi per zona.

Per ulteriori informazioni consultare le seguenti pagini web di ARPAV:

Data ultima modifica: 30 Aug 2017
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