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Stretti

Chiesa e scuola per l'infanzia di StrettiQuesta località prende il nome da un antico canale che collegava il canale San Bernardino con il canale Tortolo, ora scomparso, che si univa al canale Calmo.
Confina con il territorio di San Donà di Piave e di Torre di Mosto.

Nella mappa di Angelo dal Cortivo (1532) non appare, ma è segnata su una mappa di un autore anonimo conservata presso la biblioteca del Museo Correr di Venezia e in quella dell’idraulico Sebastian Bonoti del 1641.

Il nome del canale “Stretti” deriva forse dal fatto che separava due strisce di terra, come si può notare dalla carta topografica dello Stato Maggiore Austriaco del 1860. Una di queste strisce partiva dal Ponte Parada (che in dialetto veneziano significa “palizzata”), l’altra da Staffolo o Stafilo (in longobardo “stauffel” significa palizzata, sbarramento).Il campanile di Stretti Lo sbarramento di Staffolo proteggeva le terre di Torre di Mosto dall’invasione delle acque della Palude Ribaga e della Palude di Sette Casoni. 

Stretti non risulta abitato in epoca medievale. Cominciò a popolarsi verso la fine del 1800, quando si iniziarono le prime opere di bonifica .
Le terre erano di proprietà di nobili veneziani : i Da Mosto, i Corner e gli Zen.
In seguito, con la decadenza della Serenissima, passarono in altre mani.

Stretti è la frazione più vicina a Cittanova che, secondo gli storici, era l’antica Eraclea .

Nel 1923 venne costruita una prima chiesa-baracca dedicata ai Santi Tiziano e Virgilio. I fedeli della vasta zona agricola, resa fertile grazie alle opere di bonifica   iniziate alla fine del 1800 e completata dopo la Grande Guerra, vollero in seguito costruire una chiesa vera.
Nel 1925 La Soprintendenza ai monumenti di Venezia offrì, per il prezzo di 100.000 lire, il materiale della chiesa di Santa Marta e il campanile.
il centro di StrettiMa le discordie dei proprietari locali, sorte in merito al luogo adatto alla costruzione dell’edificio, non consentirono di portare a termine l’iniziativa.
Nel 1939 la chiesa-baracca fu demolita e venne adibita al culto una casa colonica del Commendatore Arturo Spisani di Ferrara.

Il 2 luglio 1950 il Patriarca di Venezia Carlo Agostini pose la prima pietra della nuova chiesa , progettata dall’ing. Onofrio Fabbris. Si riuscì a costruire solo il presbiterio. A causa dei cedimenti delle fondamenta si dovette demolire la parte già fabbricata. Nel mese di novembre dello stesso anno furono rifatte le fondazioni, nel medesimo luogo ma più ridotte. Mappa di Stretti

Nella chiesa di Stretti sono esposte alla venerazione dei fedeli le statue di San Tiziano , titolare della parrocchia, e di San Pietro , in onore della chiesa Cattedrale dell’antica Eraclea nella quale fu eletto Paolo Lucio Anafesto, primo Doge veneziano.

Fu il parroco di Stretti , dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il promotore dell’istanza con la quale Grisolera chiese di riprendere il nome di Eraclea .

Negli ultimi anni a Stretti, zona a vocazione agricola, si sono sviluppati gli insediamenti industriali e i servizi.

 

Data ultima modifica: 29 Dec 2016
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